Valente – Smedile
Di questo sangue vorrei conoscere la storia, sapere dove finirà. Un puntino luminoso, uno tra i tanti di questa fine.
Solca l’orizzonte, nascosto dalle architetture del tempo. Se ne sta lì, immobile e non dice nulla. Sembra un gran codardo.
“È ora che tu esca”, mi dico mentre cammino nel sogno che ho sognato,“che trovi la strada di casa”. Ieri è ancora oggi. Non si è allontanato quello che avevo pensato.
Fai presto Marcela. Muovi questo corpo che perde vita. Sarà un gran diluvio e tu saprai perché.
Immergerà la ciudad nel suo inchiostro e nascerà un nuovo dio. Figlio del tuo stesso sangue che si allontanerà prima dell’inverno.
Sulle strade del centro mi unirò al delirio che mi attende. Mi smembrerò. Che su di me passino, quelli che devono passare.





