Giovanni Guizzardi
Ho conosciuto Maurizio Cevenini tanto tempo fa. Se non ricordo male lui allora aveva 23 anni, io un paio di più. Eravamo tutti e due iscritti alla sezione Martelli Stefani del Partito Comunista Italiano, in via San Mamolo.
Io mi occupavo della attività di partito, lui invece era più interessato alla pubblica amministrazione. Era il capogruppo in consiglio di quartiere, il quartiere Colli, un feudo democristiano e liberale. Già, nella rossa Bologna Maurizio era costretto a stare all’opposizione. Fin da allora le cose non erano semplici, per lui. Mi volle continua


