Cavaliere delle tue brame

Salvatore Smedile
Cavaliere delle tue brame
chi è il più ingordo del reame?
turpiloquio
coercizione
vivisezione
della nazione
esisti solo tu
la percentuale
vale quel che vale
il disonore è la tua virtù
giri l’informazione
a tua discrezione
trionfi solo tu
ottieni quel che vuoi
quando e come vuoi
Cavaliere delle tue brame
chi è il più vorace del reame?

Preghiera del lavoratore stanco

Alberto Valente
Padrone nostro
che stai in ufficio
liberaci dall’impiccio
dacci la mobilitazione
sgancia la liquidazione
toglici dal cantiere
ci brucian le mani
ci duole il sedere.

Riempi e svuota

Alberto Valente
riempi e svuota
è una ruota
è una ruota
riempi e svuota
nei tuoi sacchetti
nei tuoi cassetti
nei tuoi tasconi
nei tuoi scaffali

Un punto

Alberto Valente
Giunto alla soglia
Andato al mondo
Con sguardo di marmo
Mi guardo.
Impietoso.
M’immagino morto e sepolto
Riassunto
In laconica epigrafe
” parlò con tutti
di tutto parlò “
e di questo parlare
mi parlo.
Del verbo proluso

Una cosa

Alberto Valente

Che cosa???…
Una cosa!!!…
Mi chiedi ancora
ti vedi allora
una cosa ti accade
qualche cosa ti cade
mi penso una cosa
oggetto stolido
solito lo ammetto
io e una cosa
un corpo,
materia e una forma
io che la uso?
Io come intruso
mi muovo verso

Mi butto

Alberto Valente
mi butto e non guardo
mi butto lo giuro lo faccio
m’ affaccio spavaldo
sul bidone e monnezza
tra la brezza un po’ sozza
ora getto, ora occulto, mi nascondo
tra l’organico mi confondo
bidone voragine oscura
tana sicura
buco nero
catino sincero
non getto uno sguardo
mi mondo, fo spazio
da materia che cresce
che occhieggia di plastica
di soda un po’ caustica
di limone, di carta, di pesce
organico [...]