La dittatura del presente

Giovanni Guizzardi

Mi capita ogni anno di dover spiegare ai miei alunni che una corrente artistica o filosofica reagisce a quella in voga per proporre un cambiamento di stile, di gusto o di pensiero che in seguito si impone e diventa quello dominante, finché qualcuno si stufa anche di quello e ne propone un altro. Sbuffano, annoiati, mentre cerco di dare un senso a questo avvicendarsi di -ismi, e mi domando spesso perché mi affanno tanto. Cosa mi frega, in realtà, che capiscano il travaglio di quegli uomini che dedicarono tanta parte della loro vita a questo scopo che a loro appare così remoto e insulso? Eppure mi frega, eccome. Solo che non capivo perché. Poi una sera ho visto la luce. continua

La miopia dei settari

Giovanni Guizzardi

Cesare Battisti. Creative Commons Attribuzione 2.5 Brasile

Mi sveglio una domenica mattina e come mio solito accendo il notebook e leggo le ultime novità da Google. Per prima cosa tutto ciò che c’è sul governo Monti e sugli sfracelli che dovrebbe fare, poi, visto che di domenica si può poltrire a letto, la mia attenzione un po’ svogliata scorre le altre notizie, fra le quali questa del Tg1 Online:

In un’intervista a Le Monde Cesare Battisti dichiara: “Mi assumo le mie responsabilità politiche e militari”, ribadendo al tempo stesso la sua innocenza. “Attenzione, non ho ucciso nessuno, ero solo una ruota del carro in una delle innumerevoli organizzazioni di continua

Disinformazia

Giovanni Guizzardi

Copertina del primo numero del fumetto Atomic War. Immagine di pubblico dominio

Con gli anni la memoria si va annebbiando, ma mi sembra di ricordare che la parola disinformazia, mutuata dal russo, stesse un tempo a indicare non solo e non tanto la sistematica manipolazione delle notizie al fine di indirizzare la propria opinione pubblica, ma anche e soprattutto quella degli altri. La guerra fredda fu combattuta anche così. Sebbene Berlusconi ed Emilio Fede da vent’anni fingano di non essersene accorti, ormai essa è finita da un pezzo, tanto che chi ha meno di trent’anni può anche ignorare che c’è stata. Ma c’è stata, ed è durata quasi cinquant’anni.
Fu una guerra difficile, perché combattuta con armi molto particolari. Dal momento che sia gli uni che gli altri erano in possesso di alcune migliaia di testate nucleari e dei vettori in grado di farle piovere sulla testa di chiunque, continua

I culti del cargo

Giovanni Guizzardi

Bandiere del culto del cargo Jon Frum, isola di Tanna. Immagine sotto licenza CC 2.0

Quando aveva tre anni mia figlia amava trastullarsi con un cellulare-giocattolo che qualcuno a corto di idee le aveva regalato. Il problema nasceva dal fatto che, poiché ero io per lo più a fungere da baby sitter durante i suoi pomeriggi inoperosi, lei aveva la pretesa che io, sollevando il ricevitore del telefono nel mio studio, riuscissi a sentire quel che lei diceva parlando nel suo finto cellulare in camera sua. Per aiutarmi, alzava il volume della sua voce fino a vincere le barriere architettoniche costituite continua

Facite ammuina

Giovanni Guizzardi

Fretta. Foto di Enrica Corvino. CC 2.0

Recentemente una mia riflessione sui culti del cargo ha avuto un corollario, di cui mi sono accorto tempo fa, all’ufficio delle Poste. Stavo aspettando da troppo tempo insieme ad altre decine di utenti che venisse il mio turno e nell’attesa osservavo gli impiegati alle casse che si muovevano con studiata lentezza e con espressione intensa ed assorta, come se stessero meditando fra un bollettino e l’altro sull’ continua