Un bambino e la verità della Bibbia

Alessandro Barella

Mosè riceve i dieci comandamenti. Dipinto di Gebhard Fugel. Immagine di pubblico dominio

Mi ricordo ancora del giorno in cui, ancora bimbo, mi posi una delle tante domande che avrebbero influito sulla mia visione del mondo e condizionato una certa parte delle mie scelte future.
Avevo otto anni e a scuola avevamo iniziato ad affrontare lo studio dei miti greci e romani. È un mondo affascinante, un repertorio di storie, mostri ed eroi in grado di rapire l’immaginazione di un bambino come solo un romanzo di avventure riesce a fare. Tuttavia, per quanto potessi fantasticare sui tempi mitici dell’Iliade e dell’Odissea, sapevo che erano falsità, perché Dio è uno solo, è quello dei cristiani, che si è fatto uomo per redimerci del peccato originale. continua

Cromwell arms

Davide Picatto

Statua di Oliver Cromwell, Palazzo di Westminster, Londra. Fotografia di E. Brown, CC 2.0.

A Londra, davanti al palazzo di Westminster, sorge una statua di Oliver Cromwell, l’uomo che difese il parlamento inglese contro l’autoritarismo di Carlo I. Grande condottiero, tattico e organizzatore di eserciti, è stato l’unificatore delle isole britanniche. Amato dagli inglesi, dai protestanti e dai repubblicani, è odiato dagli irlandesi, dai cattolici e dai monarchici.
Con la spada in mano, sembra proteggere la House of Lords e la House of Commons. Ma fu egli stesso che nel 1653, dopo aver guidato i continua

Antakya, non Svizzera

Davide Picatto

Mosaico. Museo di Antakya.
Immagine sotto GNU Free Documentation License

Antakya mi ha sorpreso, positivamente. Dal finestrino del dolmuş non sembrava granché stamattina. Piuttosto caotica e lurida, cosa che in parte rimane. Ma oggi pomeriggio mi sono dovuto ricredere. Oltrepassato il fiume Oronte, reso famoso dalla battaglia di Kadesh (XIII sec. a.C., egizi Vs ittiti), oggi un semplice rivo inquinato, limaccioso e maelodorante costretto in un canale cementificato, mi sono accorto che buona metà delle donne non solo non indossa il velo, ma se ne va pure in giro con canottiere attillate e gonna alle ginocchia. Con pochi turisti attorno mi infilo nel Museo Archeologico, ottima collezione di mosaici delle ville romane dei dintorni, e vengo addirittura avvicinato da una custode desiderosa di chiacchierare in inglese, di farmi continua

Şanlıurfa

Davide Picatto

Sanliurfa, 5 giugno. Fotografia del dottor Heffler.

Ovvero Urfa: fino al 1984. Poi, dopo che nel 1973 Antep, a poco più di cento chilometri di distanza e sull’altra sponda dell’Eufrate, ricevette il titolo di Gazi (eroica), i locali invidiosi cominciarono a mormorare fino a ottenere dieci anni più tardi il nuovo nome: Şanlıurfa, “Gloriosa Urfa”.
Ci entriamo con le nostre super macchine e subito cominciamo a lottare con traffico, navigatore satellitare che non distingue una scalinata da continua

Incontri. Tra gli Yanomami di Roraima, Brasile

Letizia Leardini

Tratto da: Letizia Leardini, Intercultura missionaria. Interviste a quattro Missionari della Consolata, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Comunicazione interculturale, Relatore: Prof. Francesco Remotti (anno accademico 2005/2006).

Bambini Yanomami

Il territorio di Roraima, nel Brasile nord-occidentale, comprende una vasta area di Foresta Amazzonica, ricca di risorse minerarie. Dai primi del Novecento iniziò un processo di disboscamento, di sottrazione delle terre agli indios e di sfruttamento del territorio per l’agricoltura, l’allevamento, la ricerca di minerali preziosi e di varia utilità. Si trattava di bianchi brasiliani provenienti dal continua