Nulla dies sine linea

Redazione

Correva il mese di dicembre dell’anno 2007 quando un sabato notte insonne di luna piena è nata l’idea di Nulla dies sine linea. Ventiquattrore dopo aveva già ottenuto numerose condivisioni e partecipazioni.
A prima vista l’idea era semplice. Mettere insieme un gruppo di persone più o meno impegnate e farle scrivere su ciò che conoscono meglio, raccogliere il tutto e fondare una rivista aperta all’attualità, alla narrativa, alla poesia, alla cultura, alla fotografia, al disegno. Insomma, di tutto un po’.
Per un mensile di ampio respiro, avevamo bisogno di un tratto di unione. E qui sono nate le prime difficoltà: già, perché una sottile linea che univa i nostri contributi c’era, ma era cosa dura spiegarla. Si basava, essenzialmente, su un comune modo di osservare ed interpretare il mondo. Spirito critico, laicità aperta, amore per la cultura in qualsiasi sua forma, diritto totale alla critica ed al giudizio, desiderio di mettersi in gioco e di costruire un sapere che parte dal basso, dalla pratica quotidiana del confronto con gli altri e sé stessi.
Il nome fu suggerito da un amico, e dopo lungo ponderare e molteplici ipotesi è avvenuto il battesimo. Nulla dies sine linea, neanche un giorno senza una linea. Plinio il Vecchio riferisce queste parole ad Apelle, celebre pittore greco del IV secolo a.C., il quale non riusciva a trascorrere giornata senza prendere in mano un pennello e tracciare almeno una linea sulla tela. Queste parole, astratte dal loro contesto, vanno ad indicare l’impegno costante di chiunque nei confronti della propria arte, del proprio lavoro, dei propri ideali e della propria visione del mondo. E questo è quello che vi vogliamo offrire, senza grosse pretese perché siamo autodidatti, fai da te. Ci arrangiamo con i mezzi che possediamo.
Se il nome della rivista è antico, attuale e visiva deve essere la configurazione delle parole. La parola chiave è linea; nulla dies sine è un sottinteso che alimenta qualcosa di più generale. Il tratto, la riga , la curva, il tracciato, la trama, la parabola, l’orizzonte, lo sguardo. La parola come immagine di una percorrenza comune. Linea è un prodotto artigianale, senza grandi mezzi, senza spese. Ci mettiamo il tempo, la passione e l’energia.
Usciremo la prima settimana di ogni mese tramite web: per averci basta inviare una mail a linearedazione@yahoo.it scrivendo nell’oggetto “voglio linea”, salvare il nostro indirizzo nella vostra rubrica ed attendere il nostro file in formato pdf. Ovviamente siamo gratuiti, e non solo: siete liberi di stampare la rivista, di farne quante copie volete e di distribuirle (ma non a fini di lucro).
Nulla dies sine linea è anche un blog: www.nulladiessinelinea.wordpress.com. Qui potete commentare direttamente gli articoli pubblicati e dire la vostra. Il dialogo con i lettori è fondamentale, quindi non risparmiatevi e non risparmiateci.

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5 thoughts on “Nulla dies sine linea

  1. camaleo66 ha detto:

    Desidero informare tutti i frequentatori del Blog che l’8 marzo 2008 . in provincia di Torino, si terrà un interessante convegno dal titolo: “LEGGI SCELTE O SUBITE: la MAGISTRATURA si INTERROGA – valori etici ed esperienze a confronto “, a cui parteciperanno Magistrati di chiara fama, tra cui il Procuratore Bruno TINTI autore del libro “Toghe Rotte” e MARCELLO MADDALENA, Procuratore Capo della Repubblica presso il tribunale di Torino
    Ci si propone di fare una disanima del Sistema normativo dello Stato italiano che sembra programmato per non funzionare e proporre soluzioni alternative.
    Per informazioni visitare il seguente link:

    http://www.creaconvegni.it

    Iscrizione al convegno richiesta

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