La mosca zanzara e il palloncino

Danilo Chioni

Hilaria sartor appartiene all’Ordine dei Ditteri. Anche le comuni mosche, le zanzare, i moscerini ed altri insetti fastidiosi ne fanno parte.
Durante il periodo riproduttivo, i maschi di quest’animale alato usano radunarsi in grossi sciami ed ognuno porta tra le zampe un voluminoso palloncino di seta tessuto in precedenza; l’ingombro è notevole, tanto che i piccoli insetti lo cavalcano impacciati. Questo rappresenta il dono nuziale per le loro esigenti compagne. Le femmine, attratte da tanto trambusto si avvicinano e scelgono il proprio partner col quale, una volta ricevuto il dono, si allontanano dal gruppo.
Il palloncino non contiene nulla al suo interno; la femmina non lo sa ed estasiata da tanta premura si dedica fin da subito a “scartare” il suo regalo. Durante l’operazione il maschio non perde tempo e procede all’accoppiamento con un’occupatissima signora.
Questo comportamento può lasciare perplessi ed il sapere che la femmina accetti il palloncino come condizione per l’accoppiamento non risolve gli interrogativi. Perché la progenie di questi animali dipende dalla consegna di un palloncino di seta completamente vuoto?
Non tutti gli Empididi, questo il nome della famiglia cui appartiene H. sartor, si comportano allo stesso modo ed analizzandone le dinamiche riproduttive si scopre che alcune specie come Empis trigramma, pur essendo affini, non hanno sviluppato alcun rito nuziale e l’accoppiamento si trasforma sovente in tragedia per il povero maschio, spesso divorato dalla compagna. Nel caso di Empis borealis ed E. tessellata scopriamo che usano catturare piccoli insetti ed offrirli alle femmine che ne succhiano avidamente i liquidi vitali concedendo ai maschi un accoppiamento con meno sorprese. Procedendo su questa linea si osserva che E. poplitea, Hilaria quadrivitata e H. aerobatica spendono tempo nella ricerca di un dono e nel tessergli intorno un palloncino di seta: le femmine saranno così impegnate ancora più a lungo concedendo maggiore tranquillità agli ingegnosi animali. Altri ancora catturano la preda ma prima di “imballarla” se ne nutrono limitandosi a regalare una carcassa dalle dubbie proprietà nutritive.
Infine vi è la nostra mosca zanzara e il suo palloncino vuoto. Hilaria sartor rappresenta l’ultimo stadio di una evoluzione comportamentale che ci permette, col solo raffronto delle abitudini sessuali, di ripercorrere i meravigliosi passaggi che hanno portato questi animali a sviluppare una capacità ben nota nella nostra specie ma spesso ignorata, per quanto frequentissima, in piccoli e apparentemente insignificanti insetti: l’inganno.
Immaginiamo di regalare alla nostra amata dapprima un magnifico anello, poi un magnifico anello in una magnifica scatola e infine una magnifica scatola vuota. Probabilmente per lei non sarebbe proprio la stessa cosa.

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