Il magico Nord della Germania

Anna Maria Occasione

Inverno, campagna intorno a Winkelsett - Landkreis Oldenburg, dicembre 2007. Fotografia di A. M. Occasione

Inverno, campagna intorno a Winkelsett - Landkreis Oldenburg, dicembre 2007. Fotografia di A. M. Occasione

Non è mai semplice trasmettere sensazioni e pensieri. Specie quando l’argomento da affrontare sa di freddo, di ghiaccio, di strade gelate e mani intirizzite. Non è semplice, ma tento, come a passare il testimone, come quando a diciassette anni correvo la 4×100 con la scuola.
La vita è strana. Da piccola disegnavo alberi marrone scuro su piatti bianchi. Non era una scelta, in casa avevamo solo piatti bianchi ed il marrone era residuo di un vecchio barattolo trovato nella legnaia. Amavo i miei alberi senza foglie, da lontano sembravano neri, diritti al centro del tondo che li conteneva. Mi è capitato di posarci gli occhi ancora pochi mesi fa e sorridendo ho pensato da quanti anni stessero lì, diritti ad aspettare la primavera. Che fossero alberi d’inverno, non c’era dubbio. Scheletri neri sul bianco, non potevano che essere alberi nella neve, disegnati in un’epoca dove tutto era in bianco-nero, fotografie, televisione ed in certo senso anche la vita, fatta di camicie bianche sotto giacche nere, come quella del direttore delle mie elementari, come la macchia d’inchiostro sul quaderno che mi faceva tremare la stilografica al solo pensiero.
La vita è strana perché a distanza di anni, ho rivisto quegli stessi alberi riempirsi di addobbi e di ricami, scintillare alla luce del mattino, farsi filigrana e poi coriandoli, bianchi, argento.
Avevo scoperto l’inverno del Nord.
È l’inverno del Nord della Germania, dal tedesco asciutto, i colori lunghi, i cieli che tramontano sui campi.
Ci sono “Zimmer frei” un po’ dappertutto, basta un volo low cost, una destinazione tra Bremen, Hannover, Lubeck, tre città in ogni caso da scoprire. E poi occorrono gli ingredienti dell’inverno del Nord, freddo, cielo sereno, brina. Ti svegli la mattina, apri gli occhi: stupore. Magia. Non ero più io a disegnare gli alberi marroni su un fondo bianco. Li aveva disegnati la notte serena e fredda. Si era divertita a disporre microcristalli di ghiaccio sui rami, a far scorrere fili di luce, a creare geometrie di straordinario nitore sui rametti dei rami, a definirne la struttura, frattali, rami, di rametti e di rametti sempre più sottili, fatti di zucchero filato, soffice, morbido, rotondo. Gioia infinita.

Inverno, campagna intorno a Winkelsett - Landkreis Oldenburg, dicembre 2007. Fotografia di A. M. Occasione

Inverno, campagna intorno a Winkelsett - Landkreis Oldenburg, dicembre 2007. Fotografia di A. M. Occasione

Se vi capitasse di vedere il mattino al Nord, vi batterà il cuore. Vi chiederete dove siete, se per avventura siete finiti dentro la foresta della storia infinita di Ende od in quale magico mondo stiate respirando, se state respirando, in una natura che toglie il fiato. Viene voglia di uscire, di sentire sfrigolare le guance e le foglie sotto le scarpe, rompersi le pozze di ghiaccio tra i campi di patate sonnacchiosi. Viene voglia di diventare zucchero filato, di saltare leggeri come i daini tra un canale e l’altro, viene voglia di non andare più via.
Tutto questo costa in non più di due ore di volo ed un’auto a noleggio. Bremen è davvero facile da raggiungere, ad esempio. Collegatissima con quasi tutti gli aeroporti, ha un suo terminal low cost e subito di fronte all’uscita principale, attraversata la strada, ci sono le indicazioni dei vari punti noleggio, sovente a tariffe particolarmente favorevoli se connesse con il volo.
A me piace particolarmente scendere da Bremen a sud est, verso Harpstedt e la zona intorno a Wildeshausen. Non c’è nulla di turistico, non ci sono mete, è il piacere di lasciarsi andare, immergendosi in una natura da favola, di tanto in tanto fermandosi in una panetteria, dove l’unica difficoltà è riuscire a non comprare tutti i tipi di Bröt und Brötchen che vendono. Nessun problema poi a bussare alle porte delle fattorie che si trovano lungo le strade; si entra e si saluta dicendo “Moin!!”. Cartelli “Äpfel” o “Birnen” sono garanzia di gustosissimi frutti di albero a prezzi ultra modici e spesso ci scappa anche il mitico caffè con la torta. Mai lasciarsi sfuggire i banchetti sempre lungo le strade con sacchetti di patate, mele, barattoli di Leberwurst assolutamente da prendere al volo, lasciando lì in una cassetta i due tre euro di spesa fatta.

http://www.harpstedt.de/
http://www.wildeshausen.de
http://www.naturparkwildeshausergeest.de/ (per scoprire una delle riserve naturali più ricche d’Europa)

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