Tempo lineare, tempo ciclico e tempo continuativo

La redazione

L'illustrazione della copertina dell'ultimo numero di Linea. Alberto Valente.

L'illustrazione della copertina dell'ultimo numero di Linea. Alberto Valente.

Giunge l’estate, e Linea va in pausa. Per un mesetto il sito non verrà aggiornato, ma a metà agosto riprenderemo l’impegno. Per una cosa che si riposa, una che finisce: in questo numero si conclude Bestiario, con la chiusura del cerchio là dove tutto era cominciato un anno fa, a Lumur, ma il cantiere Smedile-Valente garantisce una novità in autunno.
Una pausa ed una fine in una estate che sembra garantire soltanto ritorni e ripetizioni: è il caso delle leggi razziali tornate di moda e dei Grandi Otto che imperterriti continuano a incontrarsi,  questa volta sul set pubblicitario migliore che esista, L’Aquila terremotata. E fra doni lussuosi, promesse di aiuti, visite guidate e chiacchierate spensierate sul futuro economico-ecologico del nostro pianeta ci si chiede a che titolo l’Italia si intrufoli ancora in quella cricca. Italia che, per ritornare in Linea, troverete accogliere un dittatore che le rinfaccia un passato coloniale le cui brutture sono celate dal solito motto Italiani brava gente. Leggerete poi una premessa sull’entropia, qualche ragionamento legale sulla responsabilità individuale, sullo scrivere con la luce nella fotografia, passerete un po’ di tempo con Francesco Burroni ed Anassimene, incontrerete una manifestazione a Torino piena di figure retoriche, trascorrerete una giornata di agosto a Bologna, scoprirete cos’è il setting musicoterapico e ragionerete intorno alla poesia ancora grazie ad April is the cruellest.
Buona lettura, e buona estate.

3 thoughts on “Tempo lineare, tempo ciclico e tempo continuativo

  1. Anna Maria Occasione ha detto:

    Nello stretto linguaggio giuridico la responsabilità viene variamente definita soggettiva, oggettiva, aquiliana, contrattuale, extracontrattuale, ma non individuale. L’utilizzo della redazione di questo termine, consente tuttavia di ampliare i confini della riflessione dalla legge ad altra segmenti, quali la storia, l’etica, la politica per chiederesi che valenza abbia la responsabilità dell’ndividuo all’interno della più vasta responsabilità collettiva ed ancor prima se tale distinzione esista, quali ne siano i confini, se l’una contenga l’altra o se invece si tratti di entità autonome e così via.
    Uno spunto quindi di estremo stimolo e futuro pensamento.

  2. nulladiessinelinea ha detto:

    Molto bene! Da una imprecisione redazionale (mia, per amor d’esattezza e di innocenza altrui) uno spunto di riflessione che spero accoglierai (mi par di leggere il tuo impegno a tal proposito, se non altro fra le righe). E sono sicuro che altri collaboratori potrebbero accettare la sfida (mi riferisco alla costola bolognese) e chissà, forse anche qualche lettore vorrà partecipare.

    Davide

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