Incontro alla colpa

Elena Capriolo

Sono stata io.
L’altra notte forse mi sono svegliata e ho
camminato, sui duemilaseicentottantatre passi che portano al tuo castello.
Ho aspettato sull’erba di un cuscino di essere pronta.
Ho salito le catene che pendono dalla tua
finestra, la tua finestra sempre aperta.
In cucina tuo padre camminava su ventinove mattonelle. Le ho contate per te.
Mi sono fatta spazio in mezzo alle tue ciglia, dentro le scatole di carta bianca, nel centro dei palmi di tutte le tue mani.
Sono stata io. Sono inciampata nei tuoi denti e
caduta sulla tua schiena.
Sono stata io a rubare il tuo braccio sinistro e tutte le tue vene che portano al cuore.
Vendicati.
Vendicati venerdì.

Nulla Dies Sine Linea

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