Paralyzed – Legendary Stardust Cowboy

Riccardo Magagna

The Ledge in action at the Beachland Tavern on 5/19/07. Fotografia di Brian Siewiorek, CC 2.0

Il Texas è così, una dimensione dello spirito.
Cormac McCarthy è il suo aedo.
Un giorno entra in un bar a Sligo e un tizio gli chiede:
“Ehi vecchio! Che diavolo fai nella vita?”
“Scrivo libri”, risponde lui.
“Che tipo di libri?”
“Libri da cowboy, da hombres”.
Il Texas è così, storie da cowboy, da hombres.
Lubbock è vicina ad Amarillo che è vicina a Tucumcari che è vicina a Roswell che è vicina a Lubbock. Il Texas è così, circolare.
Il 5 settembre 1947 a Lubbock, Texas, nasce Norman Carl Odam.
Lo stesso anno e nello stesso posto nasce anche Joe Ely, che, un giorno, mi ha confidato di aver visto un UFO mentre viaggiava sull’interstate per Austin. E mentre si confessava teneva nella mano destra una banana e nella sinistra il Romancero Gitano di Garcìa Lorca. Joe è fatto in questo modo. Lo adoro.
Per la verità, lì vicino, qualche anno prima, era venuto al mondo anche Charles Hardin Holley. Buddy Holly per gli amici. Poi un giorno prese l’aereo sbagliato e dal mondo andò via.
Il Texas è così, ti porta fuori strada.
Dicevo. Il 5 settembre 1947 a Lubbock, Texas, nasce Norman Carl Odam, ma nessuno sembra avvedersene. Chi poteva immaginare che quel bambino dallo sguardo fortemente ottuso di lì a poco sarebbe diventato Legendary Stardust Cowboy. Il piccolo Norman cresce in Flint Avenue, nella parte sud della città, vicino alle piantagioni di cotone. Va a messa ogni domenica, ma quando arriva all’età scolare non sa ancora parlare correttamente (non che fra le due cose ci sia attinenza, almeno non credo). Viene sbattuto in una scuola-asilo di recupero per ritardati. Lì impara l’idioma texano. Ogni notte alza il naso al cielo stellato. Lo scruta. Se ne innamora. Sogna di andare nello spazio. Non sulla Luna, ma su Marte, il pianeta rosso. Proprio l’idea di visitarlo lo conduce al convincimento che un giorno anche lui sarebbe diventato famoso. Ma per essere popolare bisogna essere bello e intelligente. Scartata questa possibilità, inizia a suonare la chitarra. Prende lo standard Cottonfields (eccoli i campi di cotone vicino casa) e lo trasforma in Peach Orchard, il giardino delle pesche. Adesso ci vuole un nome. Siamo in Texas, ci sono i cowboy. Poi stardust per la sua passione astrale e infine legendary, perché sarebbe sicuramente diventato leggenda. Legendary Stardust Cowboy.

Later on, I was sitting in my backyard thinking about cowboys and stardust in outer space. I put them together and came up with Stardust Cowboy. After that I added legendary which means that I am a legend in my own time”.

Alla tenera età di 14 anni per distinguersi dagli altri cantanti, viste le sue origini indiane, si specializza in urla da guerra e richiami Shawnee e esegue, in maniera corretta, i versi di alcune decine di animali della giungla. Comincia ad esibirsi sperando di attirare frotte di liceali assatanate, ma s’accorge presto di piacere ad un pubblico prettamente maschile. Non si perde d’animo. Studia lo strumento con passione. Ascolta Chet Atkins, Johnny Cash e Buck Owens, ma il suo preferito è Elvis. Elvis is the king. Eppoi ci sa fare con le donne. Norman ama le ragazze bionde, lungocrinite, dagli occhi azzurri e vorrebbe baciarle tutte. La cosa più bella dell’universo, a parte il cielo di notte.

My favourite type of girl is a blue-eyed blond. I like blondes because I have blond hair. A blue-eyed blond is the most beautiful thing in the whole universe besides the stars in the night sky. If I had the opportunity, I would kiss every blue eyed blond in the world”.

Suona il Cowboy. Suona ovunque. Campi da tennis, parcheggi, baracche per la distillazione del whisky clandestino. I ragazzi gli lanciano monetine e caramelle, le ragazze alla lunga s’inteneriscono. Finché un bel giorno, mentre esegue Last Kiss, una squinzia sale sul palco e gli accarezza dolcemente i capelli. Ci siamo. Odam era diventato il ragazzo più popolare della città. A questo punto, il grande salto. Dopo tre mesi di lunga riflessione decide di scrivere un nuovo brano, selvaggio e delirante. Lo intitola Paralyzed, lo presenta alla radio, entra in una top ten locale. Ma il tragitto è ancora lungo. Trova lavoro in una fabbrica dove è addetto al trapano meccanico e sogna di trasferirsi a Hollywood, il posto nel quale la leggenda si fa carne. C’è sempre il solito cruccio, però. Tutti hanno la ragazza, lui no. Neanche uno straccio d’appuntamento. Solo una volta ci va vicino. Dopo aver camminato per chilometri sotto la pioggia arriva al rendez-vous. Purtroppo Odam l’aspetta dal lato sbagliato della strada. Fa buca. E allora via verso Hollywood per suonare in tutti i locali che non lo scacciano lontano, scrive anche a Tiny Tim, dopo averlo visto al Johnny Carson Show. Nessuna risposta. Quando tutto sembra perduto, ecco l’offerta: un paio di gig a New York. Parte e attraversa gli States con 1.60 $ in tasca. In tre giorni si accasa alla Mercury e pubblica Paralyzed. Aveva promesso a Dio che se mai gli avesse concesso di incidere un 45 giri, avrebbe realizzato un disco gospel… Beh caro Legendary Stardust Cowboy ce l’hai fatta.

A lot of times I prayed to God to help me record a record so that some day I can record Gospel records… God is my partner and he is on my side. It looks like that I will be able to record Gospel records, be on Johnny Carson, have my first date, and later on be in the Western movies”.

Questa è la leggenda dello Stardust Cowboy come, più o meno, la trovate sul retro del suo secondo singolo I Took a Trip. Da allora il mito del Cowboy non accenna a calare. Alex Chilton e i Cramps lo adorano. Paralyzed è diventata un classico. E questo anche se è stonato come una mucca legata con il filo spinato e completamente privo del senso del ritmo. Ma la punta di diamante delle sue performance sono sempre i versi degli animali della giungla e le liriche che definire surreali è eufemistico. Ricordiamo Qualcuno ha rubato il giallo dal mio uovo e Mr. Songwriter che suona così… Mr. Songwriter write a song for me (ripetere ad libitum). Vi rimando alla stupenda raccolta della New Rose intitolata Retro Rocket Back To Earth/The Legendary Stardust Cowboy Rides Again. Se volete contattare il Legendary Stardust Cowboy ora è un uomo sposato e i suoi testi costano 1$. Il Cowboy è così, come il Texas.

Nulla Dies Sine Linea

↑ Grab this Headline Animator

Se non sei ancora abbonato a Nulla dies sine linea, fallo ora: è gratuito.

Bookmark and Share

Annunci

One thought on “Paralyzed – Legendary Stardust Cowboy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...