Ambiente e memoria

Davide Picatto

Copertina del diciottesimo numero di Linea, maggio-giugno 2010. Alberto Valente (rielaborazione grafica di Chiara Costardi).

Decine di migliaia di barili di petrolio quotidianamente riversati in mare in poco più di un mese. Una compagnia petrolifera nell’occhio del ciclone. Una imponente macchina di contenimento in azione per tappare la falla, allontanare l’idrocarburo dalla vista facendolo depositare in fondo al mare, recuperare in superficie il salvabile, pulire la costa e spiumare uccelli ingolfati. Un presidente messia al centro di una bufera ambientale. Il petrolio messo all’indice e la sua era prossima al tramonto: il nuovo sogno si chiama litio, permette di realizzare batterie da grandi prestazioni e di fare il pieno alla presa di corrente. Al risveglio pagheremo al litro o al kilowattora? Come produrremo tutta questa energia elettrica? E soprattutto, come chiameremo il benzinaio?
Dilemmi importanti che vanno a sommarsi ad altri di quest’Italia mondiale. Pro o contro il nucleare? Federalismo o unità nazionale? Libertà di stampa o bavaglio? Giustizia o impunità? Banda secessionista e sediziosa o partito? Gilardino o Pazzini?
Intanto, come qualcuno avrà notato, la veste web di Linea ha mutato pelle: più ordinata, pulita, chiara. Speriamo vi piaccia, e chissà se, in questo paese dalla memoria corta, riuscite a ricordarvi la grafica del vecchio blog. O chi ha ucciso Mussolini. Se la risposta a quest’ultima curiosità non vi dovesse venire in mente, scovate il perché con il nostro Guizz. E poi sondate ancora di più gli abissi del vostro disco fisso cerebrale e date caccia alla Exxon Valdez, l’ultimo disastro ambientale mediatico a precedere l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon. Livio invece vi accompagnerà nelle giornate ambientali e no oil torinesi, Aloisius in una passeggiata nei boschi e Salvatore nei segreti del primo libro di Maria Genovese che, a sua volta, sonderà quel lontano ed eroico periodo di legalità noto come Tangentopoli, sempre più bistrattato ultimamente. Un numero di Ambiente e Memoria dunque, ma anche di musica rock con il Legendary Stardust Cowboy, di poesia e ballate tra Alano di Lilla, i versi di Capriolo e La mutanda, di narrazioni con UrzoneQuetzalcoatlLe pergamene e di strisce con l’Incontro degli amici di Tozzoli. Infine, si parlerà anche di diritto famigliare, di licenze commerciali e di letteratura con una tesi sul Krapp’s Last Tape di Beckett e con una nuova rubrica, Libri in linea, di recensioni secche e dirette. Come sempre, buona lettura. E fateci sapere cosa ne pensate del nuovo blog.
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