La casa proibita – parte ottava

Salvatore Smedile e Alberto Valente (illustrazioni)

Non avrei mai immaginato che la fantasia potesse vincere la realtà. La vita ci porta ovunque, casualmente e intenzionalmente. Da quando abito su queste coste frastagliate e battute dai venti tutto è lontano e non fa più male. È un modo di curarsi, tenere a distanza esultanze e dissapori, dissolvenze che nella nebulosità si confondono meglio e non creano attriti.
È quello che mi ci vuole. Trascorro le giornate ingannando il tempo e la solitudine. Di primo mattino, possibilmente non ancora chiaro, mi do la carica uscendo di casa per tastare il terreno, prevedere come sarà, se pioverà o meno. Pochi minuti nei quali si decidono tante cose. Se starò bene o non starò da nessuna parte. Metto insieme sogni, desideri, progetti, inquietudini, preoccupazioni, ossessioni. Li mescolo e li rimescolo e mi dirigo verso quello che mi spetta. Torno nel mio eremo. Colazione abbondante come mi ha insegnato Frida, un caffè lungo e uno ristretto e mi metto al lavoro. Qui sono distante e sono vicino. Sto per i fatti miei e sono connesso con il mondo, sto dentro l’immensità dell’universo. Svolgo serenamente il mio compito.
Alle 12.15 esatte torno fuori. Con qualsiasi stagione e clima, esco di nuovo. Ogni giorno è un grande giorno. Vado a prendere i giornali all’edicola principale. Due o tre, dipende da quello che accade. Sicuramente The Guardian. La versione on line mi piace un sacco ma quella cartacea mi piace ancora di più. A volte, quando arriva, un quotidiano della cara Italia che non c’è più. Televisione ancora niente, non ne sento la necessità; radio moltissima, costantemente sintonizzata su un canale di musica popolare. Ho mantenuto le mie abitudini pur essendomi spinto a queste latitudini. Chi l’avrebbe mai detto?
Il pranzo, frugale, lo consumo da Eric. L’ho conosciuto appena arrivato e non me ne sono più liberato. Il suo pub era quello meno appariscente e il più genuino. Ottima musica, ambiente discreto, avventori per niente ostili, eccellenti birre alla spina locali e vicine ai miei gusti. Non troppo forti né troppo leggere, ambrate. Abbiamo iniziato a parlare di vini italiani, di cui lui è un grande appassionato e siamo finiti a parlare di rugby. Ho cominciato a interessarmi a questo sport più per curiosità che per convinzione. Mi era sempre apparso distante eppure mi era più vicino di quanto sembrasse.
Il pomeriggio, ancora un po’ di lavoro. Un po’: il grosso in genere è già stato fatto. Qui la sera viene presto, soprattutto d’inverno dove ogni considerazione si perde per strada. Da quando mi sono perso, l’ordine delle cose si sussegue per vedere cosa porta il mare, una chiacchierata con i pescatori che tornano dopo la loro dura e lunga giornata.
– Allora è andata!
– Sì, è stato generoso il mare.
Mi piace questa affermazione. Mi fa sentire parte di qualcosa, piccolo dentro un grande tutto che non cessa mai. Generoso, benevolo, elevato, bendisposto, aperto. Un mare persona che parla e si offre. Un mare alleato che ti capisce e che ti sa rispondere.
– Perché sono qui?
Bern mi osserva circospetto.
– Mi hai già sentito parlare da solo – gli dico fissandolo con un mezzo sorriso.
Bern è uomo di poche parole e non teme i confronti. Da lui ho imparato a governare i miei sentimenti, a darmi un tono, a decidere cosa essere. Anche a fingere e reggere la parte. Al molo, parlando con lui sul far della sera, sono diventato un membro di questa comunità. Anni e anni di conversazioni in cui ci entrava di tutto. Le storie che siamo stati e le storie che vorremmo diventare.

____________________________________________________________________________________

Se non sei ancora abbonato a Nulla dies sine lineafallo ora: è gratuito.

Bookmark and Share

Annunci

2 pensieri su “La casa proibita – parte ottava

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...