C’era una volta Pompei

Davide Picatto

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Il Vesuvio l’ha sommersa con una nevicata di cenere, l’uomo l’ha riscoperta nel diciottesimo secolo, i turisti l’hanno invasa, Google l’ha resa visitabile virtualmente mediante Street View e lo Stato l’ha abbandonata. È Pompei, il sito archeologico che tutto il mondo, tranne l’Italia, vorrebbe avere.
Serve il crollo della Domus dei Gladiatori per mostrare alla gente che l’archeologia non è solo scavo e scoperta, ma anche salvaguardia e musealizzazione, e che la cultura non è un passatempo o un bene futile, ma una risorsa e un valore aggiunto su cui investire. E serve l’ennesimo scandalo sessuale del generosissimo Premier per confermare una crisi di governo ormai endemica: fra party con minorenni, doni di auto sportive, pressioni dall’alto per ottenere scarcerazioni e nipoti di Mubarak inventate di sana pianta si procede con una lotta per il potere impressionante. Gli avvoltoi volano in cerchio su un banchetto istituzionale avizzito e l’opposizione e la stampa avversa hanno solo l’imbarazzo della scelta per sferrare i loro attacchi: finanziaria, ville esotiche, festini a luci rosse, barzellette sessiste e razziali condite da bestemmie, rovine che si sgretolano.
Beh, cosa ci dobbiamo fare? È l’Italia baby, un paese di giganti scambiati per mulini a vento. Ci vorrebbe un Don Chisciotte.
Noi in Linea non ce l’abbiamo, ma ci possiamo consolare con l’ultimo nostro acquisto, che promette faville: Alessandro Barella esordisce sfidando a regolar tenzone il buon cavaliere spagnolo e quello che ne uscirà potrete leggerlo in apertura, mentre in chiusura troverete la recensione di un altro libro, Jezabel. Il condimento nel mezzo sarà dato da tanta musica, dal punk degli Heartbreakers al valzer di Alberto Valente, fino alla musica barocca di François Couperin da cui parte Giovanni Guizzardi per poi immischiarsi nella lotta per la successione al trono di Inghilterra e Scozia e nei segreti della massoneria. C’è anche un po’ di storia recente con gli scandali sessuali di Clinton in Sexgate, parleremo della fotografia di Rocco Fatibene, di teatro e anti-teatro con Domenico Castaldo e di competitività, identità e differenza con la nostra Alice. Con Anna Maria Occasione potrete invece riflettere sul senso che ha oggi lo studio del greco, mentre la tesi di Cristina Muccilli vi farà guardare il mondo degli adulti con gli occhi di chi adulto non è. Non fatevi poi inquietare dall’Accusa di Tozzoli, godetevi il paesaggio e il clima di La casa proibita, racconto illustrato a puntate giunto agli sgoccioli e un numero in versi.
Buona lettura e ricordatevi: state sempre in Linea.

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