Nuovo corso

Davide Picatto

“Correva il mese di dicembre dell’anno 2007 quando un sabato notte insonne di luna piena è nata l’idea di Nulla dies sine linea.”

La copertina del numero 21 di Linea, dicembre 2010: l'ultimo. Dal 2011 la rivista esisterà solo più su questo sito e non sarà più disponibile in formato pdf.

Questo l’attacco dell’editoriale del primo numero di Linea, marzo 2008. Dall’esordio della rivista, e soprattutto da quel plenilunio di dicembre, tante cose sono cambiate. Nella modalità, nella forma, nella grafica, nella qualità.
In principio Linea doveva avere una cadenza periodica, era basata sul pdf spedito agli abbonati, d’aspetto era grezza come il petrolio gettato in mare dalla Deepwater Horizon ed era scritta da un mucchio di amici e conoscenti e conoscenti di amici tenuti insieme in maniera folle. Dopo poche settimane la cadenza era già diventata casuale (in genere un numero ogni due mesi), nei mesi la grafica è migliorata e il numero dei collaboratori è aumentato: a fine dicembre 2010 sono state cinquantaquattro le persone coinvolte, in un modo o nell’altro, nel progetto e l’incremento qualitativo dei contributi è stato direttamente proporzionale alla crescita del numero dei compagni di viaggio.
Il cambiamento più profondo è giunto però nella forma: in questi (quasi) tre anni le pagine lette del blog di Linea (www.nulladiessinelinea.wordpress.com) sono state più di sessantamila e negli ultimi mesi i contatti quotidiani oscillano intorno alle cento unità. Sempre più lettori e collaboratori ci raggiungono attraverso il web e la maggior parte di essi ha oggi un volto sconosciuto per la redazione. Oltre a darci grande visibilità, internet fornisce anche dei mezzi espressivi maggiori rispetto al pdf: possibilità di inserire video, file mp3, un numero più elevato di immagini (fotografie e illustrazioni), link e possibilità dei lettori di partecipare e comunicare con noi attraverso i commenti agli articoli. In poche parole: multimedialità, ipertestualità e interattività. Per tutti questi motivi oggi Linea è principalmente il suo blog e il pdf è divenuto ormai obsoleto, nonché dispendioso da gestire (in termini di tempo e fatica).
Questo numero, il 21 del mese di dicembre 2010, sarà quindi l’ultimo: dal primo gennaio 2011 ci potrete trovare solo più sul nostro sito internet e voi abbonati non riceverete più la rivista in formato pdf nella vostra casella di posta elettronica. Naturalmente questo non significa che Linea stia morendo, anzi, siamo più vivi che mai e ricchi di altre novità.
La più grossa, come qualcuno si è già accorto, è il servizio di notifica: iscrivendovi gratuitamente e rapidamente attraverso il form Mailing list che trovate in alto nella colonna di destra del nostro sito internet, ogni volta che pubblicheremo un articolo (in genere capita ogni 3-4 giorni) ne sarete avvertiti via mail ricevendo le sue prime righe e un link per andarlo a leggere sul blog. Questa è senz’altro la soluzione migliore per chi volesse seguirci senza mancare nulla o per gli abbonati delusi per la perdita del pdf. Insomma: iscrivetevi. Noi non lo faremo per voi, vi lasciamo libera scelta.

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