Frontera. 2° episodio: la sua ombra

Valente – Smedile

Svestita di quel pudore che viaggia verso casa. Sono qui per te. Sono qui per darti quello che ti manca.

È un grande bastimento che passa lento e imponente. Ogni venerdì si ripete e si dissolve.

Guardo dentro e guardo fuori. Ho labbra umide e salate. Quanti occhi hanno visto quello che non dovevano vedere?

Dorme la città ma non dorme quell’ossessione più grande della notte.

È sempre stata qui. Domina silenziosamente e non rinuncia. Governa ogni secondo della mia vita.

Non posso dire che non voglio. Non so dirlo.

Starò sempre accanto a te. Ma riuscirò a salvarti?

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5 thoughts on “Frontera. 2° episodio: la sua ombra

  1. Laura ha detto:

    Bellissimo anche questo secondo episodio, splendide le parole e i disegni… chissà se Juarez riuscirà un giorno difendere le proprie figlie. Lascio anche qui una citazione di Bolano sui femminicidi messicani: “Nessuno presta attenzione a questi omicidi, ma dentro c’è nascosto il segreto del mondo” (2666)

  2. dario tozzoli ha detto:

    Molto bello ma, a mio modesto giudizio, troppo breve. La poetica di “Frontera”, lenta e meditativa, non dovrebbe essere frammentata in questo modo ed elargita con il contagocce: avrebbe bisogno di un ben più ampio respiro per essere colta nella sua essenza. Una diluizione troppo dilazionata nel tempo rischia di farle perdere, o comunque di non mostrare adeguatamente, l’atmosfera singolare che la caratterizza.
    (Questo vale anche per racconti o scritti che non possono essere ridotti a spezzatino:
    in una parola, l’astratto ritmo editoriale non rispetta l’unità concreta e il vero ritmo dell’opera).
    Complimenti agli autori e un abbraccio. Dario

  3. Salvador ha detto:

    Caro Dario,

    la brevità del testo è un dubbio che abbiamo anche noi e ti giuro che ci penseremo.
    Non bisogna dimenticare che ogni episodio è una storia a sé e si conclude in un attimo. A noi interessa dilatare quel momento e ritrovarlo nella puntata successiva. Sicuramente si potrà abbreviare l’intervallo di uscita.
    Grazie davvero, Salvador

  4. E poi c’è un ulteriore problema Dario: sul web non si leggono pezzi narrativi lunghi, questo di Salvatore e Alberto è anche l’esperimento di un nuovo formato più agevole, rapido e conciso.

    Quello che dici però è vero, nel tempo dilazionato un lettore può perdersi: non è da escludersi che a fine uscita non si renda disponibile per il download un file con tutto Frontera.

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