Frontera. 14° episodio: quello che non sono

Valente – Smedile


È solo carne aperta sulla carne. Nient’altro che odore di vita e di morte.

Dove sono stata in questi anni di furori e cambiamenti? Tutte le notti ho pianto e non è servito a nulla.

In un frammento di tempo si fa giorno e muore il giorno che non c’è.

Poi ritorna notte e ogni luna si ripete.

Un tenue vento alza l’aria e la sabbia inodore del deserto. Le foglie, le anime, le insidie. Sembra tutto vero.

Nessuno parla la mia lingua. Diventerò quello che non sono.

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