Aurelia

Salvatore Smedile

(per tutte le donne uccise a Ciudad Juàrez)

Suona la maquila
non pensare Aurelia
suona la sirena
torna a casa Aurelia
la vita è breve
la morte è dolce
un’altra vita avrai
un’altra vita ci sarà.

Padre nostro
che non puoi
salvare il mondo
salva l’anima sua
errabonda.

L’ultimo sospiro
è il piacere di qualcuno
un uomo limpio
un uomo riverito
si segna con la croce
si segna con la morte
onora ogni domenica
santa madre chiesa
onora i santi e la madonna
i miliziani e i bandoleros
onora i padri e i figli
le madri e le sorelle
sta tranquila Aurelia
sta tranquila
a lui l’onore
a te il disonore.

Padre nostro
che non puoi
salvare il mondo
salva l’anima sua
errabonda.

Ogni giorno un sole nuovo
ogni giorno un sacrifico
il corpo sia sventrato
la terra sia squarciata.

Padre nostro
che non puoi
salvare il mondo
salva l’anima sua
errabonda.

Sotto le tue gonne
porti il male Aurelia
in mezzo alle tue gambe
vince il male Aurelia.

Padre nostro
che non puoi
salvare il mondo
salva l’anima sua
errabonda.

La maquila rende libere
la maquila rende schiave
non andare a lavorare
non lasciare la tua casa
non alzare mai la voce
vai a messa alla mattina
onora il padre e il figlio
onora il disonore
onora la vergogna
con paciencia Aurelia
con paciencia.

Padre nostro
che non puoi
salvare il mondo
salva l’anima sua
errabonda.

Un’altra vita avrai
un’altra vita ci sarà
solo per te Aurelia
gazzella tra le belve
un’altra vita avrai
un’altra vita ci sarà
per te solo Aurelia
gazzella tra le belve.

2 thoughts on “Aurelia

  1. Anonimo ha detto:

    struggente, intensa…arriva all’anima delle donne e la si sente arrivare dall’anima di chi ama e comprende le donne…. grazie Salvatore!

  2. anita ha detto:

    Salvador, grazie! in Aurelia ci sono tutte le donne di Ciudad Juárez, ma anche tutte le altre migliaia invisibili della nostra Americalatina, che rivivono, o vivono forse per la prima volta nei tuoi versi e che attraverso questa delicata poesia possono raggiungere in rete mille anime errabonde, sole, ingannate, innamorate, sedotte, torturate, uccise, desaparecidas in narco fosse, tenute in vita nei bordelli, allontanate dal paese dei sogni, deportate nella terra d’origine senza aver potuto portare con sè i propri figli perchè nati in America. Nei tuoi versi, scritti nell’aria, hai dato loro un’altra vita…

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