Quantum Discord

Salvatore Smedile

Prima o poi il pianista e compositore biellese Andrea Manzoni doveva cimentarsi nella formazione classica del trio. Trovati i giusti compagni di viaggio, Luca Curcio al basso e Ruben Bellavia alla batteria, prosegue un’avventura musicale che segue molte rotte.
Altri suoni, casa discografica svizzera, mette in catalogo questo Quantum Discord dalla copertina ammiccante e dal titolo intrigante che ha a che fare con la continua

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Aglio, menta e basilico

Davide Picatto

Ovvero Marsiglia, il noir e il Mediterraneo secondo Jean-Claude Izzo, il capostipite di un genere, il noir mediterraneo, che, stando all’introduzione di Massimo Carlotto a questo libercolo, analizza la criminalità organizzata contemporanea riconoscendo come centro pulsante della sua azione pervasiva il Mare Nostrum. Questo è Izzo, questo è il suo noir: raccontare storie di ampio respiro denunciando la sempre più profonda fusione fra economia legale e criminale e proponendo come alternativa a questa continua

Il mucchio selvaggio

Davide Picatto

Cassidy's mugshot from the Wyoming Territorial...

Butch Cassidy, Wyoming Territorial Prison, Laramie, Wyoming, 1894. Immagine di dominio pubblico.

Questo articolo è dedicato a Diana e Roberto.

Robert LeRoy Parker nacque nel 1866 nello Utah, Stati Uniti, da genitori immigrati dall’Inghilterra per via delle persecuzioni anti-mormoniche. Abbandonò la famiglia e i dodici fratelli che era un ragazzo. Lavorò in diversi ranch, quindi conobbe Mike Cassidy, un ladro di cavalli e bestiame, e fu macellaio. Da qui il soprannome che lo accompagnò nella leggenda, Butch, e il cognome che prese in onore dell’amico, Cassidy.
A quattordici anni entrò ufficialmente e suo malgrado nel mondo del crimine: rubò un paio di jeans e una torta in un negozio chiuso, lasciando in cambio un pagherò. Fu comunque denunciato. A 18 anni consegnava cavalli rubati e faceva il cowboy fra Colorado, Wyoming e Montana. A 21 anni continua

Sambusi 6/6

Davide Picatto e Simone Ferrarini (illustrazioni)

«Biglietto?»
Si gira. È un controllore. Tira fuori quello del treno e glielo porge.
«Questo è del treno. Voglio quello del bus, ce l’hai?»
Fa finta di non comprendere, mette nello sguardo l’aria da cane spaventato.
«Mi capisci?»

continua

Sambusi 5/6

Davide Picatto e Simone Ferrarini (illustrazioni)

Il treno si ferma per l’ultima volta e Ghedi è pronto a saltare giù. È in fondo al binario e si affretta nel risalirlo alzandosi ogni tanto in punta di piedi per scrutare la folla alla ricerca di Asad. Spera che sia da qualche parte ad aspettarlo, ma era stato chiaro sul luogo dell’incontro: casa della cugina. E Ghedi ne comprende il motivo: conta nella stazione quattro divise di polizia e fuori ne vede altre.

continua

Granada

Davide Picatto

Alhambra, Granada, gennaio 2012. Fotografia di Valeria Contartese.

Nel 1236 Ferdinando III di Castiglia “Il Santo” prese Cordova, dal 711 capitale prima dell’emirato e poi del califfato arabo di al-Andalus. Due anni dopo Muḥammad ibn Yūsuf ibn Nāsr “Il Rosso” entrò trionfante a Granada dando origine alla dinastia Nasride e fondando l’ultimo sultanato in terra iberica a reggere la reconquista cristiana.
Per garantire l’esistenza del suo emirato, esteso dallo stretto di Gibilterra fino alla costa mediterranea di Almeria, Muhammad ibn Nasr venne a patti con i castigliani, offrendo loro il suo appoggio nella conquista della Siviglia musulmana. In cambio fu continua

Sambusi 4/6

Davide Picatto e Simone Ferrarini (illustrazioni)

Dei controllori Ghedi non ha paura: la divisa che teme è quella della polizia ferroviaria. Asad lo aveva avvertito: «Tieni d’occhio le stazioni». Ma sonno e stanchezza gli hanno strappato di dosso l’impellenza della sicurezza: convinto di avercela fatta si lascia andare alla sorte.
continua

Centomila

Davide Picatto

Un grande traguardo: abbiamo superato le centomila pagina lette in poco meno di quattro anni di vita. Niente male per una rivista web nata durante un pensiero notturno e cresciuta per tentativi coinvolgendo persone ignare del mestiere. Ci siamo arrangiati, siamo migliorati, siamo cresciuti. Ora andiamo a gonfie vele. E naturalmente si continua

Pericolosi eserciti paramilitari contro le forze del Bene

Davide Picatto

Il rapporto della Digos parla di strategia militare. Di un manoscritto ritrovato che illustra tattiche di attacco. Di gruppi paramilitari schierati contro le forze dell’ordine. Di un piano d’azione che avrebbe preordinato l’assedio al cantiere della Maddalena, Val di Susa.

Omaggio a Pellizza da Volpedo. Gec, Val di Susa, 2011.

I fatti: la notte del 24 maggio 2011 i No Tav occupano il cantiere dell’alta velocità in Val Clarea, impedendo l’inizio dei lavori e fondando la Libera Repubblica della Maddalena. Il 27 giugno l’attacco delle forze dell’ordine scioglie l’assembramento difensivo. Il 3 continua