Quantum Discord

Salvatore Smedile

Prima o poi il pianista e compositore biellese Andrea Manzoni doveva cimentarsi nella formazione classica del trio. Trovati i giusti compagni di viaggio, Luca Curcio al basso e Ruben Bellavia alla batteria, prosegue un’avventura musicale che segue molte rotte.
Altri suoni, casa discografica svizzera, mette in catalogo questo Quantum Discord dalla copertina ammiccante e dal titolo intrigante che ha a che fare con la continua

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La luce dell’anima

Salvatore Smedile

Dieter Schlesak – Vivetta Valacca, LA LUCE DELL’ANIMA. Zeit Los brennt dieses Licht hier (Edizioni ETS 2011).

Dopo la trilogia omerica uscita per Campanotto Editore (Il mare dai mille occhi, Lo specchio del mondo, La danza degli onde) e aver avviato la poetica del Mitoesistenzialismo, Vivetta Valacca porta avanti la sua ricerca in simbiosi con Dieter Schlesak, poeta rumeno di lingua tedesca. La luce dell’anima è un libretto alchemico che l’Editore ETS comprime in 162 pagine.
La raccolta ha una struttura ben articolata, visibile soltanto dopo alcune letture. Due voci complementari, maschile e femminile, in un dialogo intimo deciso a confessarsi. Le voci si differenziano anche per origine geografica. Le poesie di Schlesak sono scritte in tedesco e sono tradotte in italiano dalla Vivetta. Il progetto è misterico e vuole dimostrare che è possibile un unico discorso che unisce gli opposti. In una nota esile si specifica che le continua

Luoghi selvaggi

Salvatore Smedile

Per la collana Frontiere Einaudi, il cui elenco è un bel compendio di autori trasversali, è uscito Luoghi selvaggi di Robert Macfarlane con un lungo sottotitolo di ispirazione naturale. Quindici capitoli, ciascuno annunciato da una foto in bianco e nero in cui la natura regna incontrastata. Si parte dal faggeto e passando dalla brughiera, dalla foce, dalla spiaggia alluvionale si ritorna nuovamente al faggeto come per completare un cerchio dell’esistenza. In chiusura, ordinatamente divise per sezioni continua

Il comico

Salvatore Smedile

Joseph O’Connor, irlandese, fratello della famosa cantautrice Sinead, rinnova la propria stilistica con un libro agile e grazioso, stampato da Guanda. Copertina color albicocca che contrasta con la sagoma nera di un giovane con una pennellata rossa all’altezza dello zigomo.
Con Il comico, O’Connor convince del tutto. In poco più di sessanta pagine per otto capitoli intreccia una trama tragicomica che ci dona un racconto di vita. Una storia di formazione irlandese è il sottotiolo che dice tutto. A scanso di equivoci l’autore ha dichiarato continua

Lezioni di tenebra

Davide Picatto

Lezioni di tenebra, Enrico Pandiani, Instar Libri.

Lo scorso maggio scrissi un articolo sull’umanità de les italiens, gli sbirri parigini italo-francesi le cui gesta riempiono le pagine dei romanzi di Enrico Pandiani, e in esso facevo paragoni altisonanti fra il loro capo, Jean-Pierre Mordenti, e altre canaglie quali Salvo Montalbano, Fabio Montale, Sarti Antonio, Héctor Belascoaran Shayne, Pepe Carvalho e Marco Buratti. Bene, due anni dopo l’esordio letterario, Pandiani ha sfornato il terzo volume della serie, che in nulla delude i precedenti, e il paragone rimane valido.
Frizzante, sarcastico, picaresco, scanzonato, gran viveur e sciupafemmine, e poi sfigato, cinico, romantico, goliarda, buongustaio e solitario: Mordenti è così, uno che se la vive e che affronta a muso duro le grandi palate di merda che il mondo (o l’autore) gli scarica addosso. Con filosofia e seguendo continua

Le affinità elettive

Anna Maria Occasione

Pubblicato nel 1809 e scritto da un maturo Goethe sessantenne, il libro Die Wahlverwandtschaften costituisce il filo conduttore di un’opera a più livelli, di estrema complessità, che esige letture successive: una prima, consueta, per delinearne e seguirne la trama; una seconda, storica, per compararne la filosofia con la ancora vivida utopia illuminista; una terza, folgorante, sulla contrapposizione dialettica tra libero arbitrio e casualità.
La trama, in sé, è semplice. Charlotte ed Eduard, già innamorati da giovani, costituiscono una coppia, all’apparenza stabile, adagiati, anima e corpo, nelle comodità della loro nobile residenza, fiorita di piacevoli declivi e di fedele servitù. L’arrivo di un vecchio amico di Eduard e poi della figlia adottiva di Charlotte, Ottilie, separerà l’unione della coppia originaria, continua

Chi ha paura muore ogni giorno

Anna Maria Occasione

Chi ha paura muore ogni giorno, Giuseppe Ayala, copertina.

Poco meno di duecento pagine, in cui Giuseppe Ayala, pubblico ministero del maxi processo contro la mafia (Palermo, dicembre 1986 – febbraio 1987) mette a fuoco fatti, concetti e norme, intrecciando questioni di giustizia e colpe della politica, Cosa Nostra e metodiche di istruttoria, ricordi personali e amicizia.
Il libro, idealmente diviso in due parti (ante processo e processo vero e proprio), dedica alla morte di Falcone e Borsellino, tratteggiati poche parole, l’ultima delle pagine.
È la vita che Ayala vuole ricordare, il lavoro compiuto, le migliaia di verbali scritti, le indagini caparbie, i riscontri di ogni aspetto, le notti insonni, l’applicazione puntuale dell’art. 416 – bis codice penale che disciplina il reato di associazione mafiosa e i suoi capisaldi (patto d’onore e morte, territorio e continua

Jezabel

Anna Maria Occasione

Jezabel, Irene Nemirovsky. Copertina.

Gli scritti di Irene Nemirovsky, si sa, non lasciano respiro, incollano il pensiero alle pagine, fendono. Nata a Kiev ai primi del Novecento da un ricco banchiere ebreo e morta ad Auschwitz, precocissima e prolifica autrice nervina, oggettiva e soggettiva insieme, in Jezabel contorce e insieme distingue, con scenica maestria, due temi tipici del momento storico-filosofico in cui visse, ovverosia l’attrazione per il processo e l’ineluttabile peso dell’inconscio.
Il libro, di cui l’ultima edizione uscita quest’anno per Adelphi e tradotto da Frausin Guarino, si apre con una sorta di ouverture in un’aula penale, gremita di gente brulicante dagli sguardi puntati sull’imputata, Gladys Eysenach, squisita nelle movenze e ancora elegantemente bellissima, che verrà condannata, con la mitezza che si conveniva nei delitti di passione, per l’uccisione del suo giovanissimo amante. L’ouverture costituisce peraltro (e più propriamente) la fine continua

A Dio spiacendo

Salvatore Smedile

A Dio spiacendo, Shalom Auslander, copertina.

Nella traduzione di Elettra Caporello, Guanda Editore 2010, è uscito A Dio spiacendo (Beware of God) di Shalom Auslander, americano quarantenne di New York, cresciuto nel quartiere ebraico ortodosso di Monsey dove per sua stessa ammissione è stato “educato come un manzo”.
Copertina gialla azzeccatissima con un segnale stradale che indica pericolo. Pericolo di cosa, di chi? Di Dio naturalmente, il discorso generale intorno a cui lo scrittore si dibatte. 182 pagine per 14 racconti dai titoli bizzarri (ad esempio: “Bobo, lo scimpanzé che si odiava”, “Punisci i pagani, Charlie Brown”, “Dio è un grosso pollo felice” ) che stabiliscono in tutta fretta l’ordine di idee della sua scrittura: la forte verve umoristica e sarcastica sulla sua cultura di provenienza.
Ci sono autori che viaggiano per cercare esperienze che diventano storie e autori che, stando fermi, trovano tutto quello che serve dentro di loro. Auslander, con il suo nome che in tedesco significa continua

Il desiderio e la voce – parte seconda

Salvatore Smedile

Leggi qui la prima parte dell’intervista a Maria Genovese (autrice di Eva… vado un attimo all’inferno… e poi torno, SBC edizioni, Ravenna 2009).

Eva... vado un attimo all'Inferno... ma poi torno. Copertina

Cos’altro non hai detto in Eva? Cosa c’è che vorresti ancora dire? Perché sembra che tu non abbia ancora detto tutto.
Quello che avrei avuto ancora da dire potrebbe essere oggetto di un altro libro. Ci sono molte altre storie, ma completamente diverse: le storie di quei pochi che realmente erano in cerca di amicizie. Storie di solitudini completamente diverse dall’inferno di Eva. Ho notato che chi ha letto il libro si è sentito alla fine un po’ orfano di Eva. Come tradito perché lasciato tronco, come se ci fosse qualcosa rimasta in sospeso. Lo stesso vuoto che Eva ha lasciato nella chat, alle voci che in qualche modo l’avevano amata.

Confermo questo vuoto una volta chiuso il libro e questo mi ha scatenato delle domande inquietanti. Puoi aiutarmi a capire perché il tuo libro provoca questa reazione?
In realtà speravo di riuscire a provocare questa continua