La legge del più forte

Giovanni Guizzardi

Carlo Magno investe Rolando e gli consegna Durlindana

Non è facile far capire a qualcuno che non lo sa quale gigantesca rivoluzione sia stata quella che tra sette e ottocento ha spazzato via ciò che restava del sistema feudale e ha imposto al mondo l’egemonia dei valori borghesi. A scuola, quando mi affanno a spiegarlo, sbatto regolarmente contro il muro della incomprensione. I più diligenti fra i miei studenti magari si imparano a memoria il libro di testo o recitano compunti le esatte parole che io ho speso invano per far vedere loro la luce, ma le tenebre restano nei loro occhi, perché non possono uscire da alcuni anacronismi che hanno bevuto insieme al latte materno. Il più madornale è quello per cui il denaro è sempre stato continua

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La lotta alla casta: tra antipolitica e astensionismo

Alessandro Barella

Le elezioni amministrative sono vicinissime e molti hanno già pensato: “No, io a votare stavolta non ci vado”. I motivi possono essere i più diversi, ma tra i principali c’è lo schifo nei confronti della classe politica attuale: “Io non mi sento rappresentato da questa manica di ladri, il mio voto non lo avranno mai”. Quante volte abbiamo sentito frasi del genere?
Chi pensa così, lo fa solo per sentirsi a posto con la coscienza (“Ah, quello manda tutto a rotoli? Mica l’ho votato”) o sperando di portare un cambiamento con questo suo non-gesto (“Non andiamoci più a votare, così prima o poi lo capiranno!”). Purtroppo sono solo cavolate, sogni di una persona che non guarda come funzionano le cose. Continua

La nascita delle istituzioni ‒ La natura del potere

Alessandro Barella

Ritratto dell'imperatore Carlo V, dipinto da Tiziano. Immagine di pubblico dominio

Il potere è una chimera dai molti volti. A volte ci si presenta come un attributo esclusivo di chi “sta in alto”; altre volte le sue forme e sedi abituali vengono stravolte dall’azione di chi “sta in basso”, di chi nella vita quotidiana appare come impotente. Come sciogliere una tale contraddizione? Che cos’è il potere?
Proviamo per un attimo a cercarne le tracce nel cosiddetto stato di natura (cioé a considerare solo i domini di fisica, chimica e biologia): la cosa che più gli somiglia è la nozione continua

La nascita delle istituzioni ‒ L’Islanda e la democrazia reale

Alessandro Barella

L'orazione di Pericle, dipinto di Philipp von Foltz. Immagine di pubblico dominio

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della rappresentazione del potere politico che sembra la più diffusa tra gli italiani. Riassumendo brevemente, spesso si vede il potere attraverso le categorie della teologia: qualcosa di diverso e separato dalla realtà quotidiana, più in alto, in grado di governare e indirizzare ciò che sta quaggiù, che per contro non può sfuggirgli ma soltanto scegliere tra una resa incondizionata e una lotta tragica e impari. continua

La nascita delle istituzioni ‒ L’Italia e la teologia del potere

Alessandro Barella

Trionfi di Cesare, IX, Giulio Cesare sul carro trionfale, dipinto di Andrea Mantegna. Opera nel pubblico dominio.

Le recenti vicende politiche dell’Italia sono state talmente particolari che non possono non aver spinto ognuno di noi, almeno una volta, a porsi qualche domanda al riguardo. Un governo che si diceva incarnazione della volontà popolare ha cercato di restare al suo posto nonostante il popolo chiedesse un passo indietro e ha infine dato le dimissioni solo quando si è imposto qualcosa di superiore e più potente, i Mercati e la Finanza. Subito dopo l’ha sostituito un altro governo, continua

Nel mio nome

Salvatore Smedile

Lo grido io, a tutto il mondo, chi sono… Nel nome di Berlusconi. Nel mio nome”.
Silvio Berlusconi, Discorso di Bonn, Congresso Ppe, 10 dicembre 2009

Nel mio nome
regnerò e vi dirò
chi siete e cosa siete
uomini incapaci
di vivere e pensare
senza il mio consenso
tutto sta in quel dico
non esiste altro modo
sia lodato ciò che dico
non esiste altro mondo
dico quel che voglio
al mattino non ricordo
cosa ho detto il giorno prima continua

Cavaliere delle tue brame

Salvatore Smedile

Illustrazione di Alberto Valente.

Illustrazione di Alberto Valente.

Cavaliere delle tue brame
chi è il più ingordo del reame?

turpiloquio
coercizione
vivisezione
della nazione
esisti solo tu
la percentuale
vale quel che vale
il disonore è la tua virtù
giri l’informazione
a tua discrezione
trionfi solo tu
ottieni quel che vuoi
quando e come vuoi

Cavaliere delle tue brame
chi è il più vorace del reame? continua