La lotta alla casta: tra antipolitica e astensionismo

Alessandro Barella

Le elezioni amministrative sono vicinissime e molti hanno già pensato: “No, io a votare stavolta non ci vado”. I motivi possono essere i più diversi, ma tra i principali c’è lo schifo nei confronti della classe politica attuale: “Io non mi sento rappresentato da questa manica di ladri, il mio voto non lo avranno mai”. Quante volte abbiamo sentito frasi del genere?
Chi pensa così, lo fa solo per sentirsi a posto con la coscienza (“Ah, quello manda tutto a rotoli? Mica l’ho votato”) o sperando di portare un cambiamento con questo suo non-gesto (“Non andiamoci più a votare, così prima o poi lo capiranno!”). Purtroppo sono solo cavolate, sogni di una persona che non guarda come funzionano le cose. Continua

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Un bambino e la verità della Bibbia

Alessandro Barella

Mosè riceve i dieci comandamenti. Dipinto di Gebhard Fugel. Immagine di pubblico dominio

Mi ricordo ancora del giorno in cui, ancora bimbo, mi posi una delle tante domande che avrebbero influito sulla mia visione del mondo e condizionato una certa parte delle mie scelte future.
Avevo otto anni e a scuola avevamo iniziato ad affrontare lo studio dei miti greci e romani. È un mondo affascinante, un repertorio di storie, mostri ed eroi in grado di rapire l’immaginazione di un bambino come solo un romanzo di avventure riesce a fare. Tuttavia, per quanto potessi fantasticare sui tempi mitici dell’Iliade e dell’Odissea, sapevo che erano falsità, perché Dio è uno solo, è quello dei cristiani, che si è fatto uomo per redimerci del peccato originale. continua

La nascita delle istituzioni ‒ La natura del potere

Alessandro Barella

Ritratto dell'imperatore Carlo V, dipinto da Tiziano. Immagine di pubblico dominio

Il potere è una chimera dai molti volti. A volte ci si presenta come un attributo esclusivo di chi “sta in alto”; altre volte le sue forme e sedi abituali vengono stravolte dall’azione di chi “sta in basso”, di chi nella vita quotidiana appare come impotente. Come sciogliere una tale contraddizione? Che cos’è il potere?
Proviamo per un attimo a cercarne le tracce nel cosiddetto stato di natura (cioé a considerare solo i domini di fisica, chimica e biologia): la cosa che più gli somiglia è la nozione continua

La nascita delle istituzioni ‒ L’Islanda e la democrazia reale

Alessandro Barella

L'orazione di Pericle, dipinto di Philipp von Foltz. Immagine di pubblico dominio

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della rappresentazione del potere politico che sembra la più diffusa tra gli italiani. Riassumendo brevemente, spesso si vede il potere attraverso le categorie della teologia: qualcosa di diverso e separato dalla realtà quotidiana, più in alto, in grado di governare e indirizzare ciò che sta quaggiù, che per contro non può sfuggirgli ma soltanto scegliere tra una resa incondizionata e una lotta tragica e impari. continua

La nascita delle istituzioni ‒ L’Italia e la teologia del potere

Alessandro Barella

Trionfi di Cesare, IX, Giulio Cesare sul carro trionfale, dipinto di Andrea Mantegna. Opera nel pubblico dominio.

Le recenti vicende politiche dell’Italia sono state talmente particolari che non possono non aver spinto ognuno di noi, almeno una volta, a porsi qualche domanda al riguardo. Un governo che si diceva incarnazione della volontà popolare ha cercato di restare al suo posto nonostante il popolo chiedesse un passo indietro e ha infine dato le dimissioni solo quando si è imposto qualcosa di superiore e più potente, i Mercati e la Finanza. Subito dopo l’ha sostituito un altro governo, continua

La vita è una fiaba

Alessandro Barella

Cenerentola, illustrazione da un'edizione del 1865. Immagine di pubblico dominio

“Guarda che la vita non è tutta rose e fiori”; “non siamo mica in una fiaba, che ti pensi?”; “ancora credi al principe azzurro? Stiamo freschi”.
La vita non si adegua quasi mai ai nostri sogni e desideri, e per questo molti sono profondamente insoddisfatti. Spesso si fanno chiamare realisti (anche se il termine in realtà indica tutt’altra cosa) e provano un gusto particolare nel tentativo di distruggere i sogni di chi gli sta intorno con lo stesso pessimismo: “bisogna sdraiarsi per terra, per evitare di cadere”, potrebbe benissimo essere il loro motto.
Ma quali sogni, quali aspirazioni vogliono distruggere? Ciò che prendono più spesso come pietra di paragone di tutto ciò che è “irreale,” desiderabile e irraggiungibile, sono le fiabe. La fiaba sarebbe un ideale fallace e menzognero: racconta che tutto va bene, continua

I neutrini e la velocità della luce

Alessandro Barella

Albert Einstein.
Immagine di pubblico dominio

La notizia è recente e si aspetta ancora che ulteriori esperimenti la confermino ulteriormente o la smentiscano, ma finora non si è riusciti a trovare un singolo errore nelle procedure e nei conti che hanno portato ad affermare che c, la velocità dei fotoni nel vuoto, può essere superata e non è più quindi il confine ultimo della fisica.
Se fosse confermata al di là di ogni ragionevole dubbio sarebbe una notizia tanto sconvolgente? Sì e no.
Da un certo punto di vista lo sarebbe, e in maniera enorme. Più di un secolo fa, scoprire che la velocità della luce non era infinita, ma una costante assoluta* pari a continua

La vita è un gioco

Alessandro Barella

Bambina che gioca con le bolle di sapone.
Immagine sotto licenza CC2.0

Se dovessimo immaginare un personaggio a cui attribuire l’esclamazione “La vita è un gioco!”, quasi tutti ci figureremmo subito una specie di dandy moderno, un giocatore d’azzardo, uno per cui hanno valore soltanto le sue libertà e che non prende null’altro sul serio.
Istintivamente ci sembra una risposta verosimile. L’immagine più forte che abbiamo del giocare, infatti, è quella che ci si è formata negli anni spensierati dell’infanzia, quando il gioco era la parte più grande della nostra esistenza: un’attività non-seria, un momento di libertà ed evasione dagli impegni del mondo reale.
continua

L’estetica della seduzione: non c’è solo Don Giovanni

Alessandro Barella

Andrade interpreta Don Giovanni. Immagine di pubblico dominio

Ogni villa, ogni borgo, ogni paese
è testimon di sue donnesche imprese.
Madamina, il catalogo è questo
delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io:
osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
in Lamagna duecento e trentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre.

Quando si pensa all’arte della seduzione, il pensiero non può fare a meno di correre all’immagine di Quando si pensa all’arte della seduzione, il pensiero non può fare a meno di correre all’immagine di Don Giovanni. Reso celeberrimo continua

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Alessandro Barella

Nonostante l’interesse che si è ridestato per essa negli ultimi anni, trainato dai grandi fenomeni cinematografici, sulla narrativa fantasy continuano a pesare gravi pregiudizi. Solitamente ci si riferisce a essa come se fosse separata dalla letteratura propriamente detta, ghettizzata in uno spazio a sé che può essere frequentato soltanto dai suoi appassionati e che non ha niente di attrattivo per gli uomini di cultura.
A onor del vero, bisogna ammettere che questo snobismo intellettuale è spesso ben fondato. La stragrande maggioranza delle opere fantasy non è che una “minestra riscaldata” con ingredienti presi qua e là continua